lunedì 9 gennaio 2012

L'Uomo delle Stelle



Ci sono progetti di cui sono più soddisfatto e altri meno, sui quali con il passare degli anni i dubbi salgono. Per adesso ho più o meno mantenuto on-line un sacco di cose, pure piuttosto vecchie, ma prima o poi farò una cernita di quel che vale la pena lasciare e quello che invece si può anche accantonare (al momento ragiono ancora per affezione personale).
Ci sono poi progetti che hanno qualcosa per cui li vorrei salvare ma che risentono di una serie di limiti e problemi (dubbi magari che emergono nel tempo). Su questi progetti saltuariamente, anche a distanza di anni, ci ritorno su, cercando di sanare nei limiti queste situazioni. Per cui oggi vi presento di nuovo, riveduto e corretto, L'Uomo delle Stelle, storia breve targata 2008, di cui ho ora aggiustato un po' i disegni e aggiunto una copertina inedita. Non è l'unico progetto che sto restaurando, e a seguire ne presenterò altri, e magari non è neanche l'ultima volta che ci ritorno, chi può dirlo.






Ma spendiamo due parole per dire da cosa nasce l'idea: tempo fa sentivo in tv un'intervista ad un ex-cosmonauta sovietico, che descriveva un episodio che mi è rimasto simpatico. In breve raccontava che, di ritorno dallo spazio, atterrò in un campo coltivato della steppa russa. Un'anziana contadina vedendo quest'uomo coperto da un ingombrante scafandro uscire dall'oggetto metallico precipitato dal cielo, come possiamo immaginare, si è molto stupita e spaventata. L'immagine è affascinante: da una parte l'uomo delle stelle, che rappresenta il futuro tecnologico, dall'altra un contadino della campagna russa degli anni '60 (immagino)... cosa possono dirsi due persone così agli antipodi, improvvisamente a confronto?

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